Il blog di Giorgia Speciale

IL BLOG DI

GIORGIA SPECIALE

26 APRILE 2021

Sono tornata da poco dai primi raduni stagionali in Sardegna, che sono andati davvero molto bene.
Soprattutto, sono stati molto impegnativi dal punto di vista fisico perché, oltre a curare qualità e intensità, abbiamo lavorato tanto anche sulla quantità.
Ma era la cosa giusta da fare perché portare a termine l’impresa di qualificarmi per le Olimpiadi non sarà cosa da poco!

Si tratta sicuramente dell’obiettivo principale della stagione e nulla è scontato, perché sono entrata a selezioni in corsa, solo negli ultimi due anni, visto che all’inizio del quadriennio olimpico ero ancora nelle categorie giovanili.
Quindi, mi servirà davvero dare il massimo per cercare di qualificarmi.

Le Olimpiadi sono sempre state il mio sogno, fin da quando ho iniziato a praticare questo sport e lo sono diventate sempre di più, fino al giorno in cui sono diventate un obiettivo concreto.

Penso che, dopo un po’, superato un certo livello amatoriale, diventino il sogno di ogni atleta, ed essere tra quelli che possono anche farci un pensierino concreto è davvero un privilegio.

Il primissimo ricordo che ho delle Olimpiadi è sicuramente legato a quelle di Pechino, nel 2008: ero ancora piccola, le guardavo dalla TV, ma i miei nonni erano andati lì, in Cina, e come regalo dalla loro vacanza mi avevano portato la mascotte di peluche ufficiale delle Olimpiadi.
La adoravo.

Ricordo che avevo appena iniziato ad andare in windsurf e l’avevo messa sulla mensola, proprio accanto al mio letto, dicendo a me stessa che un giorno sarei arrivata a tenere in mano la mascotte delle Olimpiadi, che sarei andata prendere in prima persona.

Oltre al sogno a cinque cerchi, però, c’è anche l’Università da portare avanti ed è meglio non sognare troppo ad occhi aperti, perché chi dorme non piglia pesci.
Al momento, sto preparando un esame di Storia della Comunicazione, a Roma.

Cerco sempre di organizzare lo studio in base al calendario degli allenamenti: e infatti le giornate in cui riesco a studiare di più, sono quelle in cui non sono in raduno con la Federazione, mentre quando sono in ritiro trovo giusto il tempo di ripetere argomenti che ho già memorizzato.
Non è semplice, ma non mi scoraggio e cerco un po’ di incastrare il tutto.

Magari con l’università vado un po’ più a rilento (sono indietro di un paio di esami rispetto alle previsioni), ma non mi abbatto di certo, e anzi porto di sicuro avanti entrambe le cose.
In fondo, nello studio mi aiuta molto la concentrazione che ho imparato dallo sport. Per esempio: se so che devo prepararmi al meglio per una regata, faccio un piano di allenamenti dedicati proprio a quell’evento e arrivo pronta.
Così, con lo studio, se so che devo arrivare pronta per un esame, applico lo stesso principio, per sentirmi rilassata e sicura.

Quindi, posso dire che portare avanti scuola e sport, università e sport, mi ha aiutato in entrambi i mondi. A scuola, infatti, andavo meglio e studiavo di più, quando avevo giornate fitte di allenamento, perché fin dalla settimana precedente a una verifica o un’interrogazione, mi organizzavo tutto in maniera schematica e precisa, in modo da riuscire ad incastrare tutto: andavo in palestra la mattina presto, poi andavo a scuola, uscivo in acqua e poi alla sera studiavo.
Ho una mente matematica e programmare tutto con precisione rende tutto più facile.

Alla fine, mi sono accorta che le giornate in cui facevo meno, erano proprio quelle in cui non avevo allenamenti programmati, perché mi sdraiavo sul divano e mi facevo prendere dalla pigrizia.
Un errore che non faccio più.

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GIORGIA

HA SCELTO

GIORGIA HA SCELTO

IDEALI PER CHI PRATICA SPORT SIA A LIVELLO AMATORIALE CHE PRE AGONISTICO MA ANCHE PER I NON SPORTIVI, PER INTEGRARE IL FABBISOGNO GIORNALIERO DI PROTEINE.

Ingredienti: 

ARACHIDI tostate 40,5%, fibra vegetale, semi di girasole, prugna, uva sultanina verde, fave di cacao tostate 7%, polvere di caffè 2%, semi di chia, olio di girasole, aroma naturale

Barretta a base di arachidi, con frutta disidratata e semi, al caffè